Siamo in una pandemia mondiale, e c’è il coprifuoco.
Abbiamo mancanze che conosciamo, che erano lì da tempo, ora sono presenze fisse.
Allora ogni giorno le contattiamo e proviamo distanze, annusiamo l’aria sospesa, attraversiamo le ore rarefatte, il sapore della lentezza , il giorno che non cambia mai, la casa che diventa solitudine.
Ci hanno tolto tante cose, la libertà, la possibilità di fuga. Le chiusure di teatri, palestre, luoghi altro, ci fanno tornare a noi. A cosa c’è dentro. A cosa c’è intorno.
C’è qualcosa di strano nel dolore che si riaffaccia. Si acuiscono mancanze.
Allora smettete. Uscite dalla bolla. Dalla fortezza. Abbassate il ponte levatoio. E andate dall’altra parte.
Cercate. Scrivete. Dedicate. Parlate.
Siate la cura. Riaccendetevi. E illuminate.
Vivete senza paura. La vita e’ il vero vaccino. Siate la cura
